Emorroidi: trattamento, sintomi, definizione, come curare le emorroidi?

Cosa sono le emorroidi? Come si curano?

Le emorroidi sono un insieme di vene situate nella zona del retto. Quando sono infiammate si dilatano e causano una crisi emorroidaria. Se in alcuni casi la crisi emorroidaria può essere molto dolorosa, la maggior parte delle volte è benigna e necessita di un trattamento leggero.

Definizione: cosa sono le emorroidi?

Nel linguaggio comune, si chiamano emorroidi i disturbi che interessano i vasi della zona anale. Tuttavia, bisognerebbe chiamare quest’infiammazione “crisi emorroidaria" perché le emorroidi indicano l’insieme di vene.

Esistono due tipi di emorroidi: interne ed esterne. Queste ultime si trovano tra la pelle dell’ano e lo sfintere, mentre le emorroidi interne sono situate sotto la mucosa del canale anale. È possibile soffrire di entrambi i tipi di emorroidi.

La crisi emorroidaria è frequente sia tra gli uomini che tra le donne, e colpisce molto spesso persone tra i 40 e i 65 anni. Più del 50% della popolazione sarà, un giorno o l’altro, vittima di una crisi emorroidaria.

Cause e fattori della crisi emorroidaria

Definizione: cosa sono le emorroidi?

Nel linguaggio comune, si chiamano emorroidi i disturbi che interessano i vasi della zona anale. Tuttavia, bisognerebbe chiamare quest’infiammazione “crisi emorroidaria" perché le emorroidi indicano l’insieme di vene.

Esistono due tipi di emorroidi: interne ed esterne. Queste ultime si trovano tra la pelle dell’ano e lo sfintere, mentre le emorroidi interne sono situate sotto la mucosa del canale anale. È possibile soffrire di entrambi i tipi di emorroidi.

La crisi emorroidaria è frequente sia tra gli uomini che tra le donne, e colpisce molto spesso persone tra i 40 e i 65 anni. Più del 50% della popolazione sarà, un giorno o l’altro, vittima di una crisi emorroidaria.

Cause e fattori della crisi emorroidaria

Tra le donne, le “emorroidi" possono spesso comparire durante una gravidanza, un parto e, in alcuni casi, durante i periodi premestruali.

Molti altri fattori possono contribuire alla comparsa di una crisi emorroidaria, tra gli uomini o tra le donne: in primo luogo, la costipazione e i problemi di transito delle feci, ma anche una posizione seduta prolungata sulla tavoletta del water, l’alcol, il caffè, i piatti piccanti, alcuni sport come il sollevamento pesi, la sedentarietà e il sovrappeso.

Sintomi delle emorroidi

Una crisi emorroidaria è caratterizzata da una sensazione di disagio o di pesantezza accompagnata o meno da dolori o pruriti. La presenza di sangue sulla carta igienica dopo aver defecato costituisce, molto spesso, un segno. Le emorroidi possono, infatti, comparire quando la persona va al bagno o durante l’esercizio fisico.

Quando le emorroidi interne discendono verso l’orifizio anale, si parla di prolasso. A questo punto, i sintomi possono essere trasudazioni e bruciori. In casi rari, si può formare un coagulo sanguigno all'interno dell’emorroide, provocando la comparsa di una tumefazione bluastra molto dolorosa all'entrata dell’ano.

Come trattare le emorroidi?

Nella maggior parte dei pazienti, la crisi emorroidaria sparisce da sola, senza trattamento, dopo una o due settimane. Se i sintomi sono molto dolorosi e tendono a ripresentarsi, il medico può prescrivere un trattamento farmacologico contro le emorroidi. Si può trattare di lassativi per combattere la costipazione, analgesici, antiinfiammatori o venotonici, che permettono di limitare la dilatazione dei vasi sanguigni.

Se il trattamento farmacologico non risulta efficace, il medico può procedere con un trattamento endoscopico che consiste in tendere nuovamente il tessuto di sostegno dei vasi. Si tratta di un trattamento strumentale realizzato in consultazione senza anestesia.

Infine, è possibile sottoporsi al trattamento chirurgico in caso di insuccesso degli altri trattamenti. L’operazione si svolge sotto anestesia generale e prevede un periodo di ospedalizzazione e una cicatrizzazione che va da 4 a 6 settimane.

• Eleonora Sanna