Come abbinare l'animalier, il trend dell'autunno inverno 2018

Animalier, come abbinare il trend dell'autunno inverno 2018

Da Dolce & Gabbana a Max Mara, la parola d’ordine dell’autunno inverno 2018 è una: animalier come se piovesse!

Il ritorno dei mitici anni '80 

Direttamente dagli anni ’80, ecco che fa il suo ritorno nei nostri armadi un capo intramontabile e che non passa mai di moda: l’animalier! Maculato, zebrato, leopardato, pitonato: le catwalk delle ultime Fashion Week hanno riportato in auge tutte queste fantasie e le hanno abbinate secondo la moda del 2018. Ovviamente i nuovi capi animalier attingono sì dal passato, ma seguono e si mischiano con i trend del momento: per cui non vi preoccupare, non sembrerete uscite dalla macchina del tempo con le fattezze di Crudelia De Mon. Ma sarete super cool e in linea con i dettami dei grandi stilisti.

Dolce & Gabbana, MSGM, Missoni, Max Mara e Tom Ford: sono questi gli stilisti che hanno portato l’animalier sulle passerelle ancora una volta. E ovviamente è stato impossibile per gli altri non seguirli. Così come i vari marchi di abbigliamento – anche quelli più cheap – hanno riempito i loro stand di vestiti, camicie, cappotti, scarpe e accessori tutti rigorosamente ispirati alla vita nella giungla. Insomma, non se ne esce: l’animalier è dappertutto, e se l’ha sfoggiato anche Victoria Beckham voi non potete essere da meno 

Come portare l'animalier 

Nonostante modelle come Gigi Hadid possano permettersi sulle passerelle un total look completamente leopardato, è chiaro che noi nella vita reale non possiamo imitarla senza apportare qualche modifica. L’animalier, infatti, è molto bello ed elegante: ma ci vuole un attimo affinché diventi kitsch ed estremamente trash.

La prima regola dell’animalier è una: indossatelo solo se ne siete convinte e non vi reca disagio. Si tratta di una fantasia che va portata con orgoglio e a testa alta. Se siete imbarazzate, invece, si vedrà da dieci chilometri di distanza: e persino una camicetta maculata potrebbe risultare ridicola ed eccessiva.

Come abbiamo detto, l’animalier viene direttamente dagli anni ’80, l’epoca di David Bowie e delle performance shock di Madonna con “Like a Virgin”. Gli anni ’80 sono stati il decennio dell’esagerazione, dei look super ostentati, degli accessori enormi e ingombranti, dei capelli cotonati, degli abiti fluo e delle spalline sulle spalle. Tutto doveva essere grande e visibile. Non stupisce quindi che l’animalier abbia trovato terreno fertile proprio in quegli anni.

Come adattarlo invece al contesto odierno?

Punto forte di questa fantasia è di attirare l’attenzione su di sé: che indossiate una semplice blusa o delle ballerine animalier, queste cattureranno inevitabilmente tutti gli sguardi. Bisogna però accostare gli altri indumenti con intelligenza e moderazione: quindi sì alla t-shirt zebrata, ma sopra un pantalone o una gonna nera.

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Sì al cappotto leopardato oversize, ma con un look molto basic. Sì al tubino pitonato, ma con delle décolleté semplici e un beauty look non eccessivo. Oppure con dei biker boots, nel caso sia davvero molto mini. O con gli anfibi.

Il bello dei vestiti animalier è che sono versatili e possono essere sdrammatizzati davvero con poco sforzo. Non dimentichiamoci dei pantaloni: con una sneakers nera e una t-shirt dello stesso colore, avrete un effetto punk che va bene per le uscite con gli amici.

Un look diverso dal solito ma... perché no? Vale la pena provare.

• Eleonora Sanna