Il Giappone ha compiuto l'ennesimo massacro di balene

Il Giappone ha compiuto l'ennesimo massacro di balene

Tra novembre 2017 e marzo 2018, il Giappone avrebbe sterminato un numero impressionante di balene. Questa rivelazione suscita scalpore nell’ambito della protezione animali. Tuttavia, il Giappone difende con fervore il diritto di caccia alle balene finalizzata alla “ricerca scientifica”.

Ogni anno le baleniere giapponesi salpano per cinque mesi, in genere tra novembre e marzo.

Un obiettivo "scientifico"?

Il Giappone insiste sulla legittimità della caccia annuale, nonostante le condanne internazionali e benché molti cetacei vengano cacciati direttamente nel santuario marino che si trova nelle acque territoriali australiane.

Secondo i pescatori giapponesi, la balenottera minore non è una specie a rischio, quindi è possibile darle la caccia impunemente. Ma in realtà il Giappone si dedica alla pesca commerciale, camuffandola come pesca scientifica. Infatti, quando le baleniere raggiungono il porto, la carne dei mammiferi marini viene venduta a ristoranti e supermercati asiatici.

Pratiche crudeli

Come procedono le baleniere giapponesi? Innanzitutto le navi giapponesi individuano un gruppo di balenottere minori, poi si organizzano per decidere quale esemplare arpionare e procedono con arpioni muniti di granate. La carcassa del cetaceo viene caricata sul ponte della baleniera giapponese, la Nisshin Maru, che è tristemente nota.

Le associazioni di tutela della natura sono indignate da questa rivelazione. Alexia Wellbelove, membro dell’ONG Humane Society International, ha dichiarato:

“Questi dati sconvolgenti sono un triste indicatore della crudeltà della caccia alle balene da parte del Giappone. Inoltre dimostrano, come se ce ne fosse bisogno, la natura crudele e inutile delle operazioni di caccia, dal momento che le tecniche non letali si sono rivelate efficaci nello studio dei grandi cetacei”.

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Tony Burke, Ministro dell’Ambiente australiano, punta il dito contro la pratica della caccia da parte dei giapponesi nei santuari marini australiani:

“Arpionare una balena, farla a pezzi e servirla in un piatto non ha nulla di scientifico. La posizione del Giappone in proposito è assurda e il governo australiano non può restare in silenzio. Il governo non può continuare a ignorare la cosa. È terrificante”.

Lorenzo Vincenti
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