La compagna di classe sta male: i bambini le fanno un regalo inestimabile

La compagna di classe sta male: i bambini le fanno un regalo inestimabile

Un gesto bellissimo quello compiuto dai bambini di una scuola primaria di Baone in provincia di Padova per proteggere la loro compagna di classe con problemi di salute. Questi piccoli eroi sono stati coraggiosissimi e hanno offerto il loro contributo! Tutti i dettagli su questa vicenda che ha commosso l'Italia nel video!

In una classe della scuola elementare di Baone, i bambini hanno dato un esempi di vita agli adulti! Per proteggere la loro compagna di classe immunodepressa, hanno voluto agire in prima persona! A dare un grande aiuto a quest’idea dei bambini sono state sia le maestre che i rispettivi genitori.

Un’azione che ha molto colpito anche Domenico Scibetta, direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, che ne ha sottolineato il grande valore altruistico: “Questi bambini ci insegnano molto. All’altro, a quello che evangelicamente viene definito il prossimo ovvero al nostro compagno di banco, al nostro vicino di casa, al nostro dirimpettaio di scrivania, si può donare il nostro tempo, la nostra attenzione, la nostra capacità di capire, facendoci carico del senso della comunità e del suo benessere”.

Insieme si vince

Ma cos’è esattamente l’immunodepressione, la malattia che colpisce questa bambina tanto amata dai suoi compagni di classe?

Si tratta di una condizione in cui lo sviluppo o la funzionalità del nostro sistema immunitario, l’insieme degli organi e delle cellule che ci proteggono dalle aggressioni esterne, risultano depotenziati. In questa situazione è più difficile difendersi da microrganismi ambientali che causano malattie, come virus, batteri e funghi.

Leggi anche
Adottano una bambina di 9 anni poi scoprono chi è veramente

Come dichiarato da Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive Iss: “In Italia ci sono almeno 10mila, tra bambini e adolescenti, immunodepressi. Quindi è importante agire per proteggere la loro salute".

Soprattuttoa scuola, anche perché, come specificato dal pediatra Alberto Villani: “la frequenza scolastica per i bimbi immunodepressi fa parte del processo di guarigione. Si tratta di seguire un percorso non certo facile, ma che consente loro di interfacciarsi con i compagni ed i maestri. Ecco perché dobbiamo assicurare un ambiente scolastico sicuro a questi piccoli guerrieri”.

Scopri il gesto di questi piccoli eroi per la loro compagna di classe nel video! 

Fonte: Kontrocultura

• Eleonora Sanna
Continua a leggere