Si può scegliere il proprio destino a soli 4 anni? La storia di Julianna

Si può scegliere il proprio destino a soli 4 anni? La storia di Julianna

Impossibile restare impassibili di fronte alle storie di bambini malati. Le famiglie che convivono con questo dramma fanno di tutto per dare al proprio piccolo le cure migliori, ma a volte può succedere che sia proprio quest’ultimo a voler decidere del proprio futuro…

È quello che è successo alla piccola Julianna Snow. La bimba ha iniziato ad avere problemi da quando aveva 9 mesi e non riusciva neanche a sedersi correttamente.

Una volta compiuti i due anni, i medici le hanno diagnosticato la malattia di Charcot-Marie-Tooth, una patologia neurodegenerativa per la quale non esiste cura. Iniziato con l’incapacità di camminare, questo terribile male è progredito con la respirazione affannosa e problemi nella masticazione e nella deglutizione.

Raggiunti i 4 anni, Julianna non faceva che entrare ed uscire dagli ospedali; i dottori non potevano in alcun modo guarirla ma solo provare a tenerla in vita per poco tempo con dolorose operazioni e cure. Michelle, la mamma, ha quindi deciso di parlare con la sua bimba e i genitori hanno quindi deciso di lasciarla scegliere il suo destino.

Libero arbitrio

La libertà di scegliere di morire è in Italia un tema molto caldo. Chi lotta per difendere questo principio mentre al centro del problema il diritto di una persona di non finire divorato da una malattia incurabile, in nome semplicemente di principi religiosi; l’eutanasia diventa quindi un atto d'amore per la vita e per la dignità umana.

Scopri nel video qui sopra la storia della piccola Julianna. 

Fonte: Fabiosa

• Eleonora Sanna
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