Dopo due anni e mezzo scopre che il bambino che ha cresciuto non è suo figlio

Dopo due anni e mezzo scopre che il bambino che ha cresciuto non è suo figlio

Questa mamma aveva sentito da subito che qualcosa non andava tra lei e suo figlio. Di fatti i suoi sospetti erano fondati...

La nascita del proprio figlio è uno dei momenti più emozionanti nella vita di una coppia, capace però di portare con sé anche un bel carico di paure da affrontare sulla propria pelle. Se a volte queste paure sono frutto di eccessiva preoccupazione, in atri casi, come è accaduto a questa mamma, sono assolutamente fondate. Ti raccontiamo l'incubo vissuto da questa donna nel video!

Quel bambino è il mio

Generalmente nei reparti di ostetricia si usa identificare il neonato mediante l’utilizzo di un braccialetto riportante un numero prestampato uguale per la mamma e per il neonato. Nessuna paura per quanto riguarda la resistenza di questi oggetto che è infatti realizzato con materiali idonei ed è impossibile da sfilare; l’unico modo per toglierselo è tagliarlo con un paio di forbici. Molti ospedali, inoltre, mostrano alla mamma ed alla persona che eventualmente l’accompagna in sala parto i braccialetti ancora uniti, invitando a memorizzarne il numero al momento della loro applicazione. Nei reparti di maternità molto sofisticati si usa prendere anche l’impronta del piede del neonato su un foglio sul quale è stata impressa anche quella del pollice della madre. Tale metodo non sostituisce quello tradizionale dei braccialetti di identificazione, ma va ad aggiungersi ad esso per dare una maggiore certezza ai casi sospetti e regalare ai genitori una maggiore tranquillità.  

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L'incubo di ogni genitore

A questa mamma è successo quello che nessun genitore vorrebbe mai vivere. Per due anni e mezzo ha cresciuto il suo bambino, ma sentiva, come solo una madre può, che qualcosa non andava. A quel punto ha deciso di vederci chiaro e ha scoperto una terribile verità.

Ti raccontiamo questa storia che ha fatto il giro del mondo nel video! 

• Eleonora Sanna
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