VIDEO: La gioia di un bambino in carrozzina che salta su un tappeto elastico

VIDEO: La gioia di un bambino in carrozzina che salta su un tappeto elastico

Chi l’ha detto che un bimbo in sedia a rotelle non può saltare su un tappetto elastico? Questo video è già virale in rete! Guardate la gioia di questo piccolo e lasciatevi emozionare!

Come dimostra questo video pubblicato su Facebook da un’associazione no profit che aiuta i bimbi disabili ad avvicinarsi allo sport davvero niente è impossibile

Risate e tanta gioia: questo è quello che traspare da questo video reso pubblico dall’associazione americana TNT Kid's Fitness & Gymnastics. Uno dei tanti documenti visivi che dimostrano l’amore e la passione che questo gruppo di volontari mette nell’aiutare e rallegrare i meno fortunati.

Il piccolo che vediamo nel video ha soli 4 anni e anche se la sua vita non è di certo facile, il suo sorriso dà speranza e forza a tutti coloro che, per fortuna, sono lì per aiutarlo! 

Le immagini hanno commosso gli utenti e hanno fatto il giro del mondo! Guardale anche tu!

Il quadro italiano

Come dichiarato da Maurizio Franzini, Presidente dell’Istat: “Svolgere attività sportive e attività sociali migliora di molto la qualità della vita percepita dai disabili. Il 75 per cento di questi ultimi praticano sport e dicono di essere soddisfatti della loro vita. Soltanto il 2 per cento di quelli che non praticano attività sportiva, al contrario, sono contenti della loro quotidianità”.

Gli ultimi dati rilasciati da Franzini parlano di 3 milioni e 119 mila persone che dichiarano di avere una disabilità grave. "Un numero abbastanza consistente, concentrato maggiormente nelle fasce d'età più avanzate. Ci sono, però, 120mila disabili gravi tra gli under25. Un numero non irrilevante di giovani che danno questa definizione di se stessi".

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I dati dell'Istat, inoltre, mostrano le distanze tra alcune percentuali registrate tra le persone con disabilità e la popolazione in generale. Ad esempio sul titolo di studio. "I disabili che hanno almeno un diploma di scuola secondaria sono soltanto il 21,7 per cento, mentre nella popolazione generale il numero sfiora il 55 per cento. Da questo si capisce che appartenere all'insieme dei disabili significa avere una minore probabilità di completare gli studi e una minore probabilità di trovare un'occupazione".

Fonte: Facebook

• Paola Gentile
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