Fanno una triste scoperta nel ventre di un capodoglio spiaggiato

Fanno una triste scoperta nel ventre di un capodoglio spiaggiato

Sulla costa di Kapota Island, arcipelago Wakatobi, nel Sulawesi, in Indonesia è stato trovato morto un capodoglio. Davvero strazianti le immagini di questo rinvenimento. Te le mostriamo nel video!

Le autorità marine indonesiane, insieme al Wwf e i ranger del parco nazionale di Wakatobi, hanno recuperato il corpo di questo cetaceo di 9,5 metri di lunghezza in uno dei parchi più famosi al mondo, soprattutto fra gli appassionati di subacquea, grazie alla sua fantastica flora marina, le barriere coralline e la presenza di grandi mammiferi, quali appunto le balene. Come dichiarato da Dwi Suprapti, coordinatore della conservazione delle specie del Wwf Indonesia: “Sebbene non siamo ancora in grado di conoscere la causa della morte, i fatti che vediamo sono davvero terribili”.

Non si tratta di un caso isolato

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Purtroppo questo non è un caso isolato, anzi. In Asia i ritrovamenti di questo tipo stanno iniziando a diventare abbastanza comuni. Un episodio simile era infatti avvenuto lo scorso giugno in Thailandia, dove un esemplare maschio di balena era stato trovato vivo in un canale vicino al confine con la Malaysia.

La situazione anche in Italia è gravissima e ha già provocato numerose vittime. La contaminazione dell’acqua e dell’aria dovuta ai processi industriali ed al traffico, la quantità di rifiuti tossici e le esalazioni chimiche dovute alla loro combustione, ha provocato morti premature e l’insorgere di patologie cardiache, respiratorie, ed il diffondere di diverse forme di tumori, dovute al contatto diretto con gli agenti inquinanti, alle radiazioni ultraviolette e ai cambiamenti climatici. Fenomeni che, nonostante i tanti proclami e le promesse di risanamento ambientale, continuano a verificarsi giornalmente. Le sostanze più diffuse nell’atmosfera italiana sono: le polveri, il biossido di azoto e l’ozono, soprattutto nelle aree settentrionali e nelle città dove il traffico è più intenso. Una delle cause maggiormente determinanti per l’insorgere di patologie gravi è il continuo utilizzo di fonti energetiche dannose, come il gasolio, il GPL ed il metano, ma anche il pellet e l’olio combustibile. Una situazione questa sempre più alla deriva e che necessita sempre con più forza di un passaggio a fonti di energia rinnovabile.

Ti mostriamo le immagini sconcertanti nel video! 

Fonte: La Repubblica

Paola Gentile
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