Il legame tra le carni bianche e il tumore all'esofago

Il legame tra le carni bianche e il tumore all'esofago

La carne è uno degli alimenti più consumati nel mondo, nonostante periodicamente si parli dei problemi che un suo consumo eccessivo può portare. Come varie ricerche hanno dimostrato infatti, mangiare troppa carne rossa può portare ad un’insorgenza di malattie, mentre la carne bianca avrebbe un ruolo nell'insorgenza del tumore dell'esofago. Tutti i dettagli nel video!

Restare in salute

Questa è la sfida del millennio: si può o non si può mangiare carne? La risposta degli scienziati è questa: si può, ma preferendo quella bianca a quella rossa. Come spiegato infatti dalla dottoressa Daniela Lucini, responsabile della Sezione di Medicina dell’esercizio di Humanitas: “Un maggior consumo di carne è stato associato a un maggiore rischio cardiovascolare e oncologico. Ma non tutti gli alimenti contenenti proteine di origine animale pesano allo stesso modo. Rischioso è l’abuso di carne rossa e di carni lavorate con i loro grassi, conservanti, oppure per le modalità di preparazione”.

Ti diamo nel video tutti i dettagli sugli effetti che le carni bianche hanno sulla salute! 

Ed i vegetariani?

Una delle diete che negli anni hanno raccolto numerosi proseliti è sicuramente quella vegetariana, priva cioè di carne e pesce. Moltissimi studi ne hanno messo in luce i benefici generali sulla salute, a patto che sia rigorosamente controllata per garantire un completo apporto nutrizionale. In un’intervista su La Stampa, l’oncologo Umberto Veronesi rispondeva in questo modo alla domanda “La carne è da considerarsi necessaria alla salute di bambini e di anziani?” “No. Alcuni studi hanno osservato che i bambini che seguono una dieta vegetariana si ammalano meno già dall’asilo perché hanno difese immunitarie migliori. Oltre a vivere più sani, poi, i vegetariani vivono più a lungo. Frutta, verdura e cereali contengono tutti gli elementi necessari allo sviluppo del bambino e al mantenimento della salute nell’anziano. La regola da seguire è quella di adottare il più possibile la dieta mediterranea: pasta, verdure, frutta, olio d’oliva”. 

Fonte: Humatisalute 

• Lorenzo Vincenti
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