Rimediare alle abbuffate con la dieta chetogenetica

Rimediare alle abbuffate con la dieta chetogenetica

La dieta chetogenetica si rivela una tra le più efficaci scelte per rimediare agli eccessi delle festività. Attenzione, però, a non abusarne.

Dicembre potrebbe definirsi “il mese dei carboidrati” per antonomasia. Tra panettoni, torte salate, pizze, piatti calorici e tipici si arriva all'Epifania con il più classico dei terrori: salire sulla bilancia. Sappiamo già, nel nostro inconscio, che la lancetta non indicherà mai la stessa cifra di novembre, quando ancora vi congratulavate con voi stesse per i risultati ottenuti durante la stagione estiva. Natale, e tutto dicembre in generale, è un enorme guazzabuglio di abbuffate, alternate agli eterni sensi di colpa che tortureranno i vostri sogni ed al desiderio che questo “supplizio” termini per tornare ad un regime alimentare, quantomeno, equilibrato. 

La dieta chetogenetica: cos'è e come agisce

Qui, come un salvagente in mezzo alla tempesta, entra in gioco una delle cure dimagranti che, negli ultimi tempi, ha più spopolato tra i social ed i trend dedicati di mezzo emisfero: la dieta chetogenetica. Nonostante il nome paia uno scioglilingua, questo tipo di strategia culinaria è molto semplice ed immediata. Prevede, semplicemente, una drastica riduzione del numero di carboidrati assunti. Il nostro corpo si muove grazie all'energia prodotta proprio da questo tipo di zucchero alimentare, il quale tende ad ammassarsi lungo tutto il nostro sistema adiposo in attesa di essere consumato e bruciato grazie all'attività fisica. Ridurre l'assunzione di questo elemento costringerà il nostro organismo a produrre i corpi chetonici, i quali vengono utilizzati proprio in sostituzione dei lipidi in caso di necessità. Lo scopo di questo trattamento alimentare è proprio quello di aumentare la presenza di queste particelle nel nostro corpo, in modo tale da permetterci di bruciare più velocemente i grassi assunti in eccesso.

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Azionare i corpi chetonici: cosa mangiare e cosa evitare

Questa particolare dieta non ha una sola declinazione: sono tante le variabili ad essa applicabili, a seconda dei gusti e dello stile di vita. I principali alimenti consigliati durante questo particolare trattamento sono quelli ricchi di proteine, dunque riponiamo il pane in credenza per far spazio a carne, pesce e uova. Anche i formaggi ed i condimenti vegetali sono altamente consigliati, in modo da non permettere al nostro organismo di andare in riserva di energie. Naturalmente, i cereali sono i primi degli esclusi da questo tipo di regime alimentare. La stessa fine è stata annunciata per legumi, frutta, bibite dolci, gassate e birre. In generale, durante questa dieta è consigliato assumere una porzione di carboidrati uguale o inferiore ai cinquanta grammi, organizzate in tre porzioni da 20 grammi ciascuna, in modo tale da permettere al nostro corpo di assimilarlo meglio e smaltirlo più rapidamente.

Effetti e istruzioni per l'uso corretto della dieta chetogenica

Lo scopo, come già detto, è quello di assicurarsi che il proprio corpo cada in uno stato di chetosi. I principali sintomi di questa condizione sono: una forte sete, alito o sudore acetonico, aumento della diuresi, riduzione dell'appetito e spossatezza. Questo particolare trattamento è estremamente aggressivo, e si consiglia, ovviamente, di farsi seguire dal proprio medico o da uno specialista del settore. Non ci sono promesse da mantenere necessariamente o obiettivi minimi da raggiungere. La dieta va praticata e percorsa responsabilmente ed in risposta ai propri stimoli. I primi che possono permettersi di dare un giudizio siete proprio voi stessi. Assicuratevi, quindi, che il benessere mentale superi quello fisico. Natale è alle porte e “the food is coming”. Preparate le bilance!

Eleonora Sanna
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