Cosa mangiare quando si soffre di reflusso gastroesafageo

Reflusso gastroesofageo: cosa mangiare per risolvere il problema

Cosa mangiare se si soffre di reflusso gastrico. Ecco gli alimenti consigliati in caso di bruciore di stomaco.

Il reflusso gastroesofageo è uno dei disturbi più diffusi tra gli Italiani. Bruciore di stomaco, sensazione di nausea e fastidi alla gola (tosse, raucedine, respiro sibilante, singhiozzo e altro ancora) sono solo alcuni dei sintomi evidenti di questo problema, che può influire negativamente sulla qualità di vita di ognuno di noi.

A quanto pare, l'insorgere del reflusso è strettamente correlato a fattori quali sovrappeso, stress e fumo, ma può essere aggravato dall'assunzione di cibi che aumentano l’acidità gastrica. È chiaro allora che seguire una dieta attenta ed equilibrata possa diventare una buona soluzione per questo disturbo. Vediamo allora cosa mangiare per poter risolvere definitivamente (o quasi) il problema del reflusso gastroesofageo.

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Reflusso gastroesofageo: cosa mangiare

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo fortemente legato al cibo. Questo è infatti dovuto ad una chiusura non corretta dello sfintere esofageo inferiore - anello di giunzione tra esofago e stomaco -, che ha l’importante funzione di impedire al cibo ingerito di ritornare nell'esofago. Questo significa che la chiusura incorretta porta alla risalita del contenuto acido dello stomaco, che finisce con irritare la delicata mucosa dell’esofago, provocando così tutti i sintomi tipici di questo disturbo. È chiaro che una dieta corretta possa allora evitare tutti questi disturbi fastidiosi. Ma cosa mangiare per evitare il reflusso gastroesofageo?

Via libera a cereali integrali, frutta e verdura (almeno in uno dei due pasti giornalieri), meglio se cotta o addirittura centrifugata, perché risulta più leggera per lo stomaco. Sì anche alla presenza della carne magra nella propria dieta, soprattutto di tacchino, pollo, coniglio e vitello. Lo stesso vale per gli affettati di maiale e di tacchino, purché siano magri.

A dispetto di quanto si creda, una buona dieta per il reflusso può includere anche le uova - non fritte - e i latticini: potete quindi includere latte e yogurt scremati e/o parzialmente scremati, così pure come i formaggi leggeri quali ricotta, parmigiano, primo sale e fiocchi di latte. Un discorso simile può essere fatto anche per il pesce, che può essere incluso nella dieta, limitando però il consumo delle specie più grasse quali salmone, molluschi e crostacei.

A questo punto, resta soltanto da capire quali cibi evitare per assicurarsi la scomparsa del reflusso. Assolutamente da evitare bevande gassate, caffè e tè, che sono noti per aumentare l'acidità di stomaco. Così pure come i cibi fritti, i sughi di pomodoro, il cioccolato, gli agrumi, il peperoncino, il burro e la margarina. Insomma, no agli alimenti grassi o acidi, che possono soltanto peggiorare a dismisura il disturbo del reflusso. Sì invece all'abitudine di bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno o a quella di non coricarsi subito dopo aver mangiato, così da favorire maggiormente la digestione. Queste ed altre piccole accortezze permetteranno al vostro organismo di affrontare nel migliore dei modi questo disturbo, migliorando notevolmente la vostra qualità di vita.

• Eleonora Sanna
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