Donna incinta cacciata da un ristorante per il suo abbigliamento "inadeguato"

Donna incinta cacciata da un ristorante per il suo abbigliamento "inadeguato"

Charisha Gobin si è fermata a mangiare qualcosa in un locale, ma il cameriere si è rifiutato di servirla per via dei suoi vestiti, a suo dire "inadeguati".

Alla donna è stato fatto notare che indossava una maglietta troppo corta che le lasciava il pancione in bella vista e che quindi non era appropriato al dress code del locale. Charisha, al settimo mese di gravidanza gemellare, però sostiene che dietro al rifiuto di farla sedere ci fossero altri motivi, cioè il fatto che fosse incinta. Intervistata da CBS News ha espresso tutta la sua indignazione: “Ho chiesto al cameriere se stesse dicendo sul serio ed ha risposto di si, che io li non potevo stare. È ridicolo! Mi hanno fatta vergognare e ho dovuto girare per la città per trovare un posto in cui mangiare. Il ristorante ha perso una cliente, visto che non ci metterà mai più piede”. La donna si è poi sfogata sui social networks ed ha raccolto molti consensi. Il cameriere si è difeso parlando a Kiro 7 dicendo che qualsiasi cliente non sufficientemente coperto sarebbe stato rifiutato.

Tu che ne pensi? Guarda l'outfit della donna nel video!  

Il giusto outfit

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Nel terzo trimestre di gravidanza persino allacciare le scarpe diventa una sfida dato che non riusciamo a vederci neanche i piedi. Bottoni e cerniere diventano nemici e tendiamo a vestirci a tinte scure. Il look più comodo e confortevole per chi è all’ultimo trimestre è probabilmente il vestito intero premaman: un paio di begli abiti in tessuti comodi e praticamente il guardaroba è fatto. Se però alla lunga ci assale la depressione è il momento di giocare con gli accessori come ad esempio una borsa più audace del solito.

Fonte: Fabiosa

Paola Gentile
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