Punto G, Punto A, Deep spot: ecco come trovarli

Punto G, Punto A, Deep spot: ecco come trovarli

Le zone di piacere sono numerose e altrettanti i miti annessi! È il momento di fare il punto... della situazione.

Il punto G

Cominciamo con un po’ di storia. Il punto G si chiama così poiché rende omaggio al ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg che, negli anni 50, ha inventato la spirale e che è all’origine della scoperta di questa zona erogena femminile. A lungo considerato un mito, il punto G esiste, eccome!

Sapevate che per gli uomini si parla di punto P, dove P sta per “prostata”?

Il punto A

Il punto A o “A spot” viene dalla “zona erogena del Fornice anteriore”, scoperta dalla ginecologa Ann Chua Chee nel 1997. Il punto A può provocare una forte lubrificazione.

L'esperta raccomanda di usare un dito o due, da inserire molto delicatamente e in profondità fino a sentire di essersi avvicinati a una zona sensibile. Non ci sono precisazioni al riguardo, ma è raccomandabile di non lesinare sull’igiene delle mani, prima della stimolazione. Non esitate a usare un sex toy. In tal caso, deve essere lungo e ricurvo all’estremità.

E il deep spot?

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Fa concorrenza al punto G, ma l’affare è più complicato di così. Il deep spot è composto da due punti: il “front spot” e il “back spot”.

Per trovare il front spot, si possono usare le dita (il medio) o un sex toy. Utilizzando un dito, si avvertono prima delle striature abbastanza rugose e poi una parte più soffice. A quel punto, si cominciano a sentire le prime sensazioni

Dove si trovano esattamente questi punti del piacere e come raggiungerli? Ti diciamo tutto nel video!

• Paola Gentile
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