Cosa mangiare per contrastare la sindrome dell'intestino pigro

Cosa mangiare per contrastare la sindrome dell'intestino pigro

Una alimentazione varia, idratazione ed uno stile di vita attivo. Ecco gli ingredienti per combattere i fastidi addominali

La sindrome dell’intestino pigro è una condizione ormai molto comune, che descrive sia i sintomi legati alla stitichezza, sia il lento movimento del colon durante lo spostamento delle scorie attraverso il tratto digestivo. 

Quando si soffre di questa patologia, il movimento peristaltico del cibo lungo l’apparato, può bloccarsi o procedere molto più lentamente del dovuto, provocando movimenti intestinali molto dolorosi. 

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I cambiamenti nello stile di vita e nell'alimentazione, possono influenzare fortemente il corretto funzionamento dell’organismo, provocando questa situazione, che può essere presente anche in modo intermittente, diventando imprevedibile. 

Gli esperti attribuiscono la sindrome ad una carenza di fibre nella dieta che, al contrario, dovrebbe comprendere verdure e frutta non lavorata, in modo da regolarizzare. 

La maggior parte delle volte si ricorre a farmaci lassativi per far rientrare l’emergenza, però, con alcune accortezze nell'alimentazione, e cercando di vivere situazioni prive di stress, è possibile ottenere un risultato soddisfacente in maniera naturale. 

- Bere acqua ed assumere fibre

La prima regola è proprio legata all'assunzione di liquidi: bere molta acqua, permette una spinta peristaltica e, abbinandola a cibi ricchi di fibre, come mais, mandorle, legumi, cereali ed una corretta attività fisica, sarà possibile dare un grosso sprint positivo al proprio corpo. Ideale sarebbe bere un bicchiere di acqua a stomaco vuoto appena svegli, poco prima di fare colazione e continuare, poi, a bere durante la giornata. Gli esperti consigliano di prediligere l’acqua liscia e di bere almeno due litri al giorno. 

- Frutta e verdura, anche centrifugati

Sì a minestroni, passati di verdura e centrifugati per favorire il ritorno alla regolarità intestinale. Consigliate sono le mele cotogne, grazie alla pectina contenuta, che è una fibra alimentare utile in questi casi. La frutta, ricca d’acqua, infatti, svolge la doppia funzione nel nostro corpo, combattendo la stipsi e favorendo l’apporto di fibre necessarie. Alimento tradizionalmente consigliato è il kiwi che, come le prugne secche, aiuta a risolvere la stipsi, poiché ricco di sorbitolo, uno zucchero dal potente potere lassativo.

- Yogurt per regolarizzare

Lo yogurt favorisce lo sviluppo della flora batterica intestinale e aiuta l’intestino a funzionare, se abbinato ad uno stile di vita dinamico. Il Ministero della Salute, nelle linee guida 2018, ha indicato i probiotici come ottimi alleati per migliorare la corretta evacuazione, anche grazie alla presenza di lattobacilli e bifidobatteri. Lo yogurt, infatti, aiuta a combattere il senso di pesantezza ed il gonfiore alla pancia, che si presenta soprattutto nelle donne.

Sarebbe corretto, in questo periodo, limitare anche il consumo di prodotti caseari, che potrebbero essere molti difficili da digerire, così come tutti gli alimenti surgelati e i prodotti da forno bianchi, che, solitamente, non contengono fibre e quindi non apporterebbero alcun tipo di benessere. 

- Aumentare il consumo di legumi

I legumi secchi come fagioli, lenticchie e piselli sono particolarmente ricchi di fibre. Si accompagnano perfettamente a molte preparazioni, ad esempio come condimento per la pasta o nelle minestre, perfetti da consumare con la buccia. L’unica raccomandazione è quella di non abusarne, soprattutto se si soffre anche di meteorismo. 

La soluzione sta, quindi, nel regolare ciò che si mangia, abbinando una corretta dieta ad un consumo di tisane idratandosi e mantenendosi in allenamento, in modo da non permettere all'intestino di adattarsi a questa condizione e assecondando gli stimoli del proprio corpo. 

• Eleonora Sanna
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