Si sottopone ad una seduta di microblading e rimane sfigurata

Si sottopone ad una seduta di microblading e rimane sfigurata

Il microblading, la tecnica per avere sopracciglia perfette e ben delineate, può avere a volte dei risvolti davvero tragici. È quello che è successo ad esempio alle 43enne australiana Amanda Coats che per tatuarsi le sopracciglia si era rivolta ad un centro specializzato.

Dopo il trattamento la donna è tornata tranquillamente a casa ma poche ore dopo ha scoperto che il suo cuscino era pieno di sangue. Come da lei stessa dichiarato alla rivista Metro:

Il giorno seguente mi sono svegliata e la mia pelle era attaccata al cuscino, rossa e gonfia. Sono subito corsa dal dottore a causa del dolore e del gonfiore esagerato. Sembrava che qualcosa avesse corroso la mia pelle, che aveva iniziato a cadere. Stavo morendo di dolore”.

Da parte sua, la clinica estetica che le aveva effettuato il trattamento si è così difesa:

La Skincare Laser Clinic si preoccupa della salute e della sicurezza di tutti i clienti, ed è orgogliosa di aver eseguito tatuaggi di alta qualità su un gruppo di oltre 2.000 clienti, tutti soddisfatti. In qualità di membro dell'Associazione Nazionale dei Tatuaggi Cosmetici, la SLC opera seguendo i più alti standard del settore, le norme di igiene e sicurezza, ed ha ottenuto una certificazione per il controllo delle infezioni”.

La giusta attenzione

Chiunque decida di sottoporsi al microblading deve tener conto di alcune controindicazioni. Il trattamento è infatti sconsigliato nei seguenti casi: donne in gravidanza o in fase di allattamento; presenza di nei, cicatrici ipertrofiche oppure inestetismi nell'aerea da trattare; infezioni cutanee o dermatiti; persone diabetiche in terapia insulinica; donne con labbra siliconate.

Scopri nel video qui sopra tutta la storia di Amanda! 

Fonte: Fabiosa

• Eleonora Sanna
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