Il parrucchiere nota una strana macchia sulla sua testa e gli salva la vita

Il parrucchiere nota una strana macchia sulla sua testa e gli salva la vita

Capita a volte di uscire dal salone del parrucchiere e pensare che il risultato sia un disastro. Il taglio infatti può essere sbagliato e per nulla fatto apposta per noi. Ma può capitare anche che un errore ti salvi la vita, come è successo Cameron Quigley…

Vorremmo che non capitasse mai, ma a tutti sarà successo almeno una volta di non essere soddisfatti della nuova pettinatura fattaci dal parrucchiere. Una piccola distrazione, un errore di comunicazione, ed ecco che il terrore di ogni persona si concretizza in un taglio del tutto lontano da quella desiderato. Come è successo al giovane Cameron Quigley. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: lo sbaglio del barbiere gli ha salvato infatti la vita.

Il buono degli sbagli

La storia del 21enne inglese ha destato così tanto scalpore che addirittura il Sunderland Echo è corso ad intervistarlo. Queste le sue dichiarazioni: “Penso che si possa dire che un taglio di capelli sbagliato mi ha salvato la vita. Chi può sapere quanto tempo sarebbe passato prima che qualcuno se ne accorgesse? Molto, se avessi tagliato i capelli come al solito”.

L'acconciatura sbagliata fattagli dal barbiere ha fatto venire allo scoperto una macchia sulla nuca di Cameron che fino a quel momento non era mai stata visibile. Anche se il ragazzo non gli ha dato molto peso, grazie all’intervento dei genitori e della fidanzata si è convinto a farsi visitare dal proprio medico di base. Grazie all’analisi effettuate, si è poi scoperto che si trattava purtroppo di qualcosa di spaventoso. Come ha confessato Cameron al Sunderland Echo, si è spesso sottoposto a lampade solari senza usare alcuna crema protettiva e questo l’ha enormemente esposto al rischio di contrarre la malattia.

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Proprio per sensibilizzare l’opinione comune su questa malattia spesso mortale, il ragazzo è entrato a far parte di un gruppo di supporto locale per chi soffre di questo male: “L’associazione mi ha offerto assistenza giornaliera, soprattutto quando la mia famiglia da sola non era in grado di supportarmi e avevo bisogno di diverse sedute. Sono stati tutti meravigliosi e spero di poter aiutare altre persone attraverso la Quello che spesso spinge le persone ad ignorarlo, è che questo male ha la forma di un comune neo;mia esperienza”. Pensavo di avere un neo e invece stavo per morire senza saperlo... 

Ti raccontiamo tutta la storia di Cameron nel video!

Paola Gentile
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